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Valle del fiume Metauro

Tra il fiume Metauro e Foglia, da FERMIGNANO a FANO tra MONTE SAN BARTOLO e i MONTI DELLA CESANA, durante la Resistenza operò con numerose azione la Brigata Garibaldi Bruno Lugli, così intitolata a ricordo di un combattente della libertà caduto in Spagna nel 1937.

battaglia del fiume Metauro:soldati tedeschi si arrendonoIl territorio in cui la brigata operava era assai vasto, racchiudeva ampie zone pianeggianti e collinari e poco estese erano le zone boscose; il territorio era attraversato da strade percorribili da autocarri e mezzi blindati dei tedeschi e quindi poco adatto ad azioni di guerriglia. Per tale ragione in questa zona si evitarono concentramenti di uomini e mezzi e i partigiani operarono in piccoli gruppi organizzati in squadre che facevano riferimento al comando di brigata e che si muovevano frequentemente per non essere intercettate dai tedeschi. In questa brigata erano inquadrati i distaccamenti Balducci, Metaurense, Toscano, Salvalai e Don Minzioni.

Il 2 maggio i partigiani del Balducci attaccarono la caserma dei carabinieri di ISOLA DI PIANO aprirono silos e distribuirono il grano alla popolazione, sostenendo poi scontri con i tedeschi, alcuni partigiani furono catturati e uccisi poi a PESARO. Altre azioni di questo genere furono condotte dal Metaurense e dal Salvalai, e continuarono anche nel mese successivo arrivando a toccare anche le zone intorno alla parte bassa dei fiumi Metauro e Foglia.

Montemaggiore al Metauro, 26 agosto 1944, W, Churchill assiste all'attacco alleato contro la Linea GoticaNel mese di luglio con l’intensificarsi delle operazioni di spostamento delle truppe tedesche verso la LINEA GOTICA, le azioni lungo il Metauro si intensificano in collaborazione con i Gap dei centri più attivi della zona, soprattutto lungo la Flaminia e sulle strade che da questa portano al basso Foglia.

Il rastrellamento della Brigata Lugli arrivò il 26 luglio nella zona di FONTE CORNIALE e MONTE SAN BARTOLO, dopo un primo scontro e la ritirata tedesca, l’offensiva ricominciò nel primo pomeriggio e centinaia di tedeschi con autoblindo e armi pesanti attaccarono di nuovo la brigata costringendola al ritiro e all’immobilità.

Fiume Metauro: pattuglia polacca guidata da italiani
Nei giorni successivi l’intera brigata si riorganizzò e più a sud i distaccamenti Balducci, Salvalai e Metaurense e Toscano presero contatto con le truppe alleate attraversando le linee tedesche. Il Metaurense partecipò a fianco dei reparti inglesi presso FOSSOMBRONE al combattimento per il passaggio del Metauro e all’occupazione di importanti posizioni sulla Cesana davanti ad URBINO.

Dopo la liberazione delle principali città della provincia, Pesaro Fano e Urbino, le truppe alleate con l’aiuto della Brigata Lugli, iniziarono a passare la zona collinare tra il Metauro e il Foglia in vista ormai delle fortificazioni della linea Gotica sui cui il fronte si fermò a lungo.

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