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URBANIA

Circondata dal fiume Metauro e da possenti mura medievali, Urbania il 23 gennaio 1944 subì un pesante bombardamento da parte di aerei americani, probabilmente fortezze volanti che tornavano dalla vicina Umbria e Toscana, che distrusse il centro storico provocando la morte di duecento cinquanta persone. Erano le 12,45 di domenica, la gente stava uscendo dalla messa proprio in quel momento e, per questo. Intere famiglie morirono sotto le macerie, centinaia gli orfani e gli sfollati.

Una tragedia immensa per una città tanto piccola. Così il Vescovo di Urbania, Giovanni Capobianco, racconta: “Dinanzi a me…si parava uno spettacolo terrificante: numerose case diroccate…centinaia di vite stroncate; e i loro corpi straziati, mutilati, intrisi di polvere e sangue…;altri sepolti sotto le macerie o inabissati nel sottosuolo…da ogni parte un clamore confuso di lamenti, di grida, di esclamazioni, e purtroppo anche di bestemmie e imprecazioni…” (Leonardi 1995. p. 15). Questo evento luttuoso è rimasto vivissimo nella memoria della città.

Nel 1977 alla città fu conferita la medaglia di bronzo al valor militare per l'attività partigiana. Infatti dal gennaio al luglio del 1944 in tutta la zona di Urbania, occupata dai nazisti che ne fecero il centro delle loro azioni belliche e di rappresaglia, si sviluppò una azione intensa di resistenza e di sabotaggi volta a preparare l'avanzata degli alleati e per sostenere l'azione della VIII Brigata Garibaldi. Nelle località circostanti come Montiego, Orsaiola, Pieve Del Colle, Muraglione, Torre, Ca’ mangano la popolazione si organizzò per fornire armi, viveri rifugio e protezione ai partigiani, agli sfollati, ai prigionieri sfuggiti ai tedeschi, agli ebrei internati agli, ex prigionieri slavi.

La popolazione si oppose anche al reclutamento nelle file della Repubblica sociale e sabotò la ricerca di manodopera per la Todt, l’organizzazione che si occupava della costruzione della Linea Gotica.

La zona di Orsaiola era diventata il centro di azioni partigiane poichè vi operava il capitano Luigi Tacchi che aveva formato la banda di Orsaiola insieme a Francesco Tumiati. I rastrellamenti nella zona iniziarono il 7 e 8 luglio, furono catturati e uccisi cinque partigiani tra cui Luigi Tacchi e la sede della banda fu data alle fiamme (Pasquini, Re 2007, p. 183).

A Pieve del Colle situato nell'area del Metauro fra Urbania e Acqualagna dove i tedeschi avevano creato un campo di aviazione, nella notte fra il 27 e 28 giugno 1944 in uno scontro a fuoco fra i partigiani del distaccamento Picelli e i tedeschi lungo la ferrovia, già oggetto di atti di sabotaggio, venne ucciso un ufficiale tedesco e il giovane partigiano Francesco Tiboni, fu catturato materiale bellico che i contadini nascosero per i partigiani. Il parroco don Giuseppe Rinaldini, già segnalato come sostenitore dei partigiani, ed in particolare della banda di Petralata comandata dal Toscano venne arrestato e la sua casa circondata dai tedeschi. Fucilato, riuscì a sopravvivere e insieme a lui vennero feriti il fratello e la sorella (Pasquini, Re 2007, p. 182 -183).

A San Lorenzo in Torre, piccola frazione di Urbania situata lungo la strada per Piobbico, il 6 luglio 1944, vennero uccise per rappresaglia 14 persone dai soldati della Wermacht, così come risulta dalle testimonianze ritrovate nel fascicolo giudiziario dell’ “Armadio della vergogna” (Pasquini, Re 2007, p. 181; Giacomini 2008, p. 307).

Bibliografia
C. Leonardi, I diari di guerra di don Enrico Rossi nel territorio di Monte S. Pietro di Urbania, Centro regionale per la storia dei movimenti sociali cattolici e la Resistenza nelle Marche, Sassoferrato 1994.
C. Leonardi, L'opera del vescovo Giovanni Capobianco nel bombardamento aereo di Urbania 23 gennaio 1944, Fortuna, Fano 1995.
G. Tumiati, Morire per vivere. Vita e lettere di Francesco Tumiati medaglia d’oro della resistenza, Corbo, Ferrara 1995.
U. Marini, La Resistenza nel Candigliano, Metauro, Fossombrone 2000.
L. Pasquini, N. Re, I luoghi della memoria. Itinerari della resistenza marchigiana, il lavoro editoriale, Ancona 2007. 
R. Giacomini, Ribelli e partigiani. La Resistenza nelle Marche 1943-1944, Affinità elettive, Ancona 2008 

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