
SERRAVALLE DI CHIENTI
A Serravalle di Chienti, data la sua collocazione sugli Appennini, si avvicendarono formazioni partigiane delle Marche e dell’Umbria guidate dal comandante Venanzio Penna e dal commissario politico Libero Vannucci.
I partigiani operarono con azioni di sabotaggio e disturbo nei confronti dei tedeschi, i quali, nella notte del 10 marzo 1944 assaltarono la casa dove erano ospitati i patrioti a Copogna di Serravalle. Qui arrestarono alcuni ex prigionieri inglesi e catturarono il sottotenente “Annibale” Mancini e Angelo Piancatelli, che furono fucilati a Camerino il 17 marzo successivo. Tra il 13 e il 14 marzo 1944 i nazifascisti risalirono la vallata con un’imponente colonna di autocarri e rastrellarono nuovamente la zona intorno a Serravalle. Numerosi uomini vennero arrestati e quattro di essi, Domenico Conversini, Adriano Paolini, Agelio Sfasciotti e Alpinolo Presenzini, riconosciuti come partigiani, furono passati per le armi.
Serravalle fu liberata il 16 giugno.