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Pesaro

I tedeschi occuparono la città il 13 settembre 1943 e il primo bombardamento aereo fu il 28 dicembre.

I primi di ottobre si costituì il Cln e si organizzò la Guardia Nazionale, prima formazione militare della Resistenza, presieduta da Ottavio Ricci. Il 7 novembre venne ucciso dai tedeschi l’azionista Anteo Ruggeri. Nello stesso mese si costituirono i Gap, che inizialmente facevano parte della V Brigata Garibaldi Pesaro. Soltanto nel maggio del 1944 su indicazione del Cln provinciale venne decisa la costituzione di un’autonoma brigata Gap, articolata in tre distaccamenti: Pesaro, Fano, Schieti, composti di diversi gruppi operativi.

Brigata Garibaldi PesaroI Gap oltre a mettere in atto azioni di sabotaggio e di guerriglia urbana, si assunsero il compito di addestrare alla guerra partigiana in montagna i giovani che si avvicinavano alla resistenza. Nel marzo del 1944 alcuni Gap comandati da Siro Lupieri (Basilio), attaccarono, con bombe a mano, la Federazione provinciale dei fasci e un’auto tedesca, causando diversi feriti.

Tra dicembre 1943 e gennaio 1944 il Cln regionale decise lunificazione delle bande partigiane di ANCONA e Pesaro nella V Brigata Garibaldi. Il 13 aprile del '44 in un incontro vicino Pesaro, in località TORRACCIA, venne costituto il comando della Divisione Garibaldi Marche a capo del quale fu posto Alessandro Vaia.

sfollatiIl 15 maggio vennero fucilati in città tre partigiani precedentemente catturati dai nazifascisti. Sempre a maggio vi fu un altro pesante bombardamento sulla città e fu distrutto anche il ponte ferroviario sul fiume Foglia. A Pesaro terminava la LINEA GOTICA e per tale motivo in giugno venne dato l’ordine di evacuazione immediata della città, che si spopolò rapidamente.

La liberazione di Pesaro avvenne tra il 29 e il 1° settembre 1944, ad opera del II corpo polacco e della brigata partigiana Maiella. Gli scontri in città furono duri e cruenti poiché i tedeschi tentarono fino all'ultimo di difendere la città che era un caposaldo della Linea Gotica. Infatti i paracadutisti tedeschi che avevano approntato postazioni difensive fortificate, campi minati e barricate, prima di ritirarsi, impegnarono strenuamente le truppe alleate le quali a partire da Pesaro e dall’avanzata sul settore adriatico, iniziano in quei giorni l’assalto alla Linea Gotica.

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