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MONTE URANO

Nei pressi di Monte Urano, a pochi chilometri da Fermo, fu attivato durante la guerra un campo di concentramento che ospitò numerosi prigionieri alleati in arrivo dal sud Italia. La maggior parte furono poi avviati verso i lager tedeschi, presumibilmente con passaggio obbligato al campo di raccolta di Suzzara (Mantova). È stato possibile ipotizzarlo grazie al ritrovamento di corrispondenze dirette al campo provenienti proprio da Suzzara.

All’8 settembre 1943, nel campo erano trattenuti migliaia di prigionieri inglesi che vennero minacciati dagli ufficiali di non tentare alcuna fuga perché se fossero scappati “sarebbero stati fucilati come disertori” (Giacomini 2008, p.180). Grazie al racconto dell’artigliere Tommy Nutter sappiamo che un giorno di settembre delle truppe motorizzate tedesche li presero in consegna e li caricarono su carri bestiame, diretti in Germania. Lui si salvò poiché riuscì a scappare durante il tragitto e trovò ospitalità nelle campagne di San Paterniano di Osimo.

Un altro prigioniero riuscì a fuggire dal campo. Si trattava dell'inglese George Clarke e se vuoi sapere la sua storia clicca qui!

 

Bibliografia
R. Cruciani (a cura di), E vennero... 50 anni di libertà (1943-1993). Campi di concentramento, prigionieri di guerra, internamento libero nella Marche 1940-1945, Cooperativa Artivisive, Macerata 1993.
R. Giacomini, Ribelli e partigiani. La Resistenza nelle Marche 1943-1944, Affinità elettive, Ancona 2008.

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