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Monte Catria e Monte Nerone

In questa zona montuosa tra il ‘43 e il ’44 vi furono numerosi episodi di guerriglia partigiana, che si intensificarono da giugno del ’44 allorché gli alleati avevano conquistato le prime città del sud della regione e i tedeschi in ritirata cercavano di rinforzare le proprie posizioni lungo la LINEA GOTICA.

Nella zona di CANTIANO, alle pendici del Monte Catria, nel novembre 1943 sorse la prima brigata partigiana del pesarese guidata da Erivo Ferri (Francesco). Già nel gennaio del 44 furono organizzati i primi due distaccamenti, il Picelli comandato da Francesco che operava nella zona di Cantiano e il Gramsci comandato da Pierino Raffaelli, (Ugo), nella zona di FRONTONE. Nei mesi successivi l’afflusso di giovani delle provincia crebbe a tal punto che furono costituiti altri quattro distaccamenti: il Fastiggi, il Pisacane, lo Stalingrado e il Gasparini.
Il Fastiggi, il Gramsci e il Pisacane formarono il I° battaglione mentre il Picelli il Gasparini e lo Stalingrado il 2° battaglione. Si costituirono dopo maggio anche il e il che fu chiamato Stalingrado, in cui confluirono gli stranieri (sloveni, croati, serbi, montenegrini, russi), questo battaglione era comandato da Milutin Pavlicic (Brko). Il 5° battaglione era composto dai distaccamenti Panichi e Tumiati. Tutti e cinque i battaglioni facevano parte della V Brigata Garibaldi Pesaro.

Brigata Garibaldi PesaroNella zona del Monte Catria e del monte Nerone operarono quasi esclusivamente il e il 5° battaglione estendendo le loro azioni nella parte sud occidentale della provincia di Pesaro e in parte nella provincia di Perugia. Era una zona attraversata dalla via Flaminia importantissima per il collegamento tra Roma e l’Adriatico.

Così come nelle altre zone della regione, in marzo i rastrellamenti tedeschi arrivarono anche nella zona del Monte Catria e del Monte Nerone. Tra CAGLI e CANTIANO si trovavano dislocati i distaccamenti Fastiggi, Gramsci e Pisacane. Lo scontro decisivo avvenne nei pressi di Cantiano, in località VILANO PONTEDAZZO. A FRONTONE si trovava il battaglione Stalingrado, il cui commissario politico era Aldo Gabbanelli (Marco). Il distaccamento Pisacane comandato da Claudio Cecchi (Claudio) era dislocato nella località COL DI FICO e il Fastiggi, comandato in quell’occasione dal commissario politico Giorgio De Sabbata si trovava tra CAPPONE e SAN POLO. I tre distaccamenti attesero l’arrivo degli autocarri tedeschi. Verso le sette del mattino del 25 marzo 1944 i tedeschi e i fascisti giunsero a PIANELLO e da lì iniziarono a salire verso i distaccamenti con una manovra accerchiante. I distaccamento Pisacane impedì l’accerchiamento del Fastiggi tenendo impegnati i tedeschi fino allo scendere della notte. Alla fine della battaglia i due distaccamenti riuscirono a far ripiegare i 500 soldati tedeschi e fascisti del Battaglione Lutze e della G.n.r.

Nel mese di aprile, dopo lo scontro del 25 marzo i distaccamenti si riorganizzarono e tuttavia fecero alcune importanti azioni di sabotaggio e di guerriglia. L’11 aprile alcune squadre dei distaccamenti Pisacane, Fastiggi e Stalingrado occuparono APECCHIO, disarmarono i carabinieri e distribuirono grano del silos alla popolazione, bloccando il passaggio verso l’Umbria sulla strada apecchiese per quarantotto ore.

Il 5 maggio un gruppo di partigiani appartenente ai distaccamenti Fastigi, Pisacane Dini e Gramsci, del I Battaglione, dopo aver bloccato tutte le strade di accesso, entrarono a CAGLI per attaccare la locale caserma dove si trovava un presidio fascista, nell’edificio del palazzo comunale. L’uso dell’esplosivo fece crollare l’intera facciata e morirono alcuni soldati. Il 7 maggio a CITERNA DI SCALOCCHIO un altro rastrellamento condotto da reparti tedeschi fu respinto dai partigiani del I° battaglione. La città di Cagli costituiva uno snodo importante per le comunicazioni tedesche e perciò questo episodio ebbe come conseguenza un massiccio rastrellamento nella zona che iniziò due giorni dopo e interessò tutta l’area tra il Monte Catria e il Monte Nerone. In questa occasione perse la vita il comandante del Dini, Francesco Tumiati. Il rastrellamento tedesco investi anche la zona tra Cagli, Apecchio e S. Angelo in Vado e lo scontro con i partigiani avvenne il 19 maggio nella zona dove operava il distaccamento Stalingrado che includeva anche in quell’occasione elementi del I battaglione e la banda Panichi, sulle pendici del MONTE DEI SOSPIRI. Lo scontro si protrasse per molte ore fino al ripiegamento tedesco.

Nei mesi successivi fino alla liberazione i partigiani misero in atto una pressante offensiva verso la Linea Gotica in un tratto in cui erano in corso lavori di fortificazione.

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