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MONTALTO delle MARCHE

La cosiddetta ≪guerra totale≫ si manifestò anche come violenza di genere. A dimostrarlo uno dei tanti episodi verificatosi nella regione.

Il 18 marzo 1944 moriva nell’ospedale di Offida, dopo una lunga agonia, don Delfino Angelici, di 64 anni. L’uomo aveva riportato gravissime ferite per essersi frapposto ad un tentativo di stupro nei confronti delle suore ospitate temporaneamente nell’edificio: ≪Il soldato tedesco Karch Franz del presidio di Montalto Marche alquanto avvinazzato bussava ripetutamente alla porta del seminario vescovile di Montalto Marche allo scopo di usare violenze sulle suore sfollate da Torino capitate in detto seminario. L’Economo don Delfino appena aperto l’uscio si accorse che il soldato era armato di pistola che teneva impugnata ed impauritosi fuggì via… però… fu raggiunto da una scarica di colpi tiratigli alle spalle da Varch che lo investivano in varie parti del corpo≫.
Anche su questo omicidio, il cui responsabile era stato identificato, calarono le polveri del famoso “armadio della vergogna” (Franzinelli, 2003 p. 152).

Bibliografia
R. Giacomini, Ribelli e partigiani. La Resistenza nelle Marche 1943-1944, Affinità elettive, Ancona 2008.
M. Franzinelli, Le stragi nascoste. L’armadio della vergogna: impunità e rimozione dei crimini di guerra nazifascisti 1943-2001, Mondadori, Milano 2003.
 

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